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Visioni a catena. Famiglia, Politica e Religione nell’ultima generazione di Arte Italiana
A cura di Francesco Bonami
Hara Museum of Contemporary Art, Tokyo
20 Aprile 2001

In occasione di Italia in Giappone 2001, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l’Arte presenta all’Hara Museum di Tokyo, dal 20 aprile al 1 luglio 2001, Visioni a Catena; Famiglia, Politica e Religione nell’ultima generazione di Arte Italiana. La mostra propone dodici artisti italiani contemporanei ed è inserita ufficialmente nel programma della Manifestazione Italia in Giappone 2001.
La mostra, curata da Francesco Bonami, direttore artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per l’Arte, vuole sottolineare come la cultura e l’arte contemporanea italiana, così come quella giapponese, liberandosi da una tradizione profonda e dalle istituzioni più forti, quali la famiglia, la politica e la religione, si trovi di fronte ad una importante trasformazione della propria identità.
Le opere di Stefano Arienti, Vanessa Beecroft, Simone Berti, Lina Bertucci, Marco Boggio Sella, Maurizio Cattelan, Giuseppe Gabellone, Luisa Lambri, Margherita Manzelli, Diego Perrone, Paola Pivi e Grazia Toderi dimostrano in che modo l’artista e l’individuo contemporaneo, abbandonati i vincoli antichi, stiano affrontando il problema della propria autonomia: indipendentemente, ma anche in solitudine. Davanti alla propria immagine, l’individuo vede rispecchiarsi una catena di visioni, attraverso le quali vengono a formarsi nuovi legami con il mondo. Se prima i vincoli con il nucleo familiare, il partito politico o la chiesa offrivano una direzione e una protezione espressiva chiara, oggi tutto dipende dalla forza che ognuno è capace di proiettare su una società sempre più ampia. E questi dodici artisti mostrano come il linguaggio dell’arte contemporanea possa non solo definire nuove regole estetiche, ma anche offrire riflessioni profonde sui rapporti sia personali che con la società che li circonda.
Portare in Giappone questo progetto significa mettere a confronto due mondi lontani che poco si conoscono, ma che tuttavia, in modo molto indiretto, si assomigliano. Lo spettatore giapponese troverà nel lavoro di artisti italiani più o meno conosciuti - Vanessa Beecroft e Maurizio Cattelan o Lina Bertucci, Luisa Lambri, Diego Perrone e Margherita Manzelli - la sorpresa di prospettive che convergono sulla propria realtà altrettanto trasformata e pronta ad abbracciare i linguaggi del nuovo millennio.
L’Hara Museum, con i suoi spazi intimi, rafforzerà il contenuto di ogni opera scelta appositamente per dialogare in modo equilibrato con l’architettura del museo.

Artisti in mostra
Stefano Arienti, Vanessa Beecroft, Simone Berti, Lina Bertucci, Marco Boggio Sella, Maurizio Cattelan, Giuseppe Gabellone, Luisa Lambri, Margherita Manzelli, Diego Perrone, Paola Pivi, Grazia Toderi

Paola Pivi
100 Cinesi, 1998
Lina Bertucci
Ellipsis 5, 2000
Marco Boggio Sella
Il Comandante, 2000