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Strategies. Fotografie degli anni novanta
A cura di Beate Ermacora, Andreas Hapkemeyer, Peter Weiermair, Filippo Maggia
Kunsthalle di Kiel
18 Marzo - 13 Maggio 2001

L'esposizione, che include trentadue artisti italiani e stranieri, dimostra come la fotografia sia divenuta, soprattutto nell'ultimo ventennio, il mezzo per eccellenza dell'espressione artistica contemporanea, sia che essa venga utilizzata in maniera diretta nella rappresentazione della realtà, sia che essa venga manipolata per manifestare contraddizioni e stati d'animo tipici del nostro tempo. A tal fine sono state privilegiate soprattutto le ultime generazioni e la presenza di artisti già affermati vuole significare un punto di riferimento per i più giovani.
In catalogo i curatori offrono una loro personale lettura della mostra e individuano quelle tendenze che ne connotano l'insieme, definendo le strategie che hanno portato alla composizione, anno dopo anno, della Collezione, vista come un progetto costantemente in progresso.
"Rispettando le convenzioni della percezione della cultura quotidiana imposta dai media, la maggior parte della fotografia contemporanea non ha più una chiara rigorosità concettuale, ma un valore ludico dichiarato scherzosamente, nel quale gioca un ruolo fondamentale il momento dell'identificazione dell'osservatore con quello che vede. Sulla base delle immagini egli costruisce la propria forma soggettiva di realtà." (Beate Ermacora). 
"Nella fotografia moderna, ma soprattutto in quella contemporanea, la fotografia e il testo si sono incontrati nei modi più diversi, senza che si abbia a che fare al proposito sempre con didascalie nel senso benjaminiano. Il motivo per il quale gli artisti continuano a combinare testo e fotografia è la volontà di intensificare l'efficacia dell'opera per mezzo di un'accumulazione degli strumenti della visione e della lettura." (Andreas Hapkemeyer).
"L'esposizione tiene conto del fatto che la fotografia sta assumendo per gli artisti un'importanza sempre maggiore e che il numero di differenti strategie estetiche sembra essere quasi inesauribile. L'immagine singola viene superata dalla serie, successione o sequenza, in cui anche l'associazione di immagini diverse tramite il raggruppamento o alla maniera del dittico conduce a letture diverse." (Peter Weiermair).
"La fotografia, specialmente negli ultimi venti anni, si è gradualmente imposta per la sua capacità diretta di raccontare la realtà, assemblando gli insegnamenti e le esperienze dei maestri attivi nel dopoguerra con le nuove e continue necessità determinate dalla nostra società." (Filippo Maggia).

Artisti in mostra
Luca Andreoni e Antonio Fortugno, Nobuyoshi Araki, Olivo Barbieri, Julie Becker, Vanessa Beecroft, Paolo Bernabini, James Casebere, Sarah Cirací, Larry Clark, Thomas Demand, Saul Fletcher, Nan Goldin, Noritoshi Hirakawa, Francesco Jodice, Barbara Kruger, Luisa Lambri, Zoe Leonard, Sharon Lockhart, Esko Mannikko, Ryuji Miyamoto, Tracey Moffatt, Shirin Neshat, Sakiko Nomura, Catherine Opie, Thomas Ruff, Collier Shorr, Cindy Sherman, Hannah Starkey, Georgina Starr, Alessandra Tesi, Wolfgang Tillmans, Hellen van Meene

Altre sedi
Museo d'Arte Moderna di Bolzano
11 Giugno – 2 Settembre 2001
Rupertinum di Salisburgo
13 Ottobre – 25 Novembre 2001

Zoe Leonard
Beauty Calibrator, 1993
Nobuyoshi Araki
Araki’s Paradise, 1998
Nan Goldin
Joey laughing, Berlin, 1992