Vilnius is Burning, curata da Raimundas Malasauksas presenta artisti provenienti dalla capitale della Lituania.
Il titolo della mostra è ispirato al famoso film di René Clement, Parigi Brucia? del 1967 e introduce il lavoro di alcuni giovani artisti di Vilnius (tra cui Liudvikas Buklys, Gintaras Didziapetris, Juozas Laivys, PB) e artisti lituani che vivono in altre città (San Juan, Bruxelles o Berlino).
La logica della simultaneità, la celebrazione della vita e l’equivoco creativo sono il nucleo della mostra, che è legata alla partecipazione della Lituania come paese ospite alla prossima Fiera del Libro di Torino, e nell’ambito della manifestazione Torino Capitale Mondiale del libro con Roma.
In occasione della mostra sarà realizzato un catalogo che raccoglie le opere e gli esperimenti creativi degli artisti, riuniti in forma di narrazione collettiva.
La mostra si snoda attraverso un percorso di immagini che si inseguono e si dissolvono le une sulle altre come flussi di idee. Gintaras Didziapetris espone poetiche fotografie che sembrano offrire la documentazione di una “concetto” mentre lo stesso termine “concetto” assume progressivamente i contorni di un villaggio realmente esistente in Lituania.
Juozas Laivys espone la testa imbalsamata di un verro (maiale selvatico) che guarda al suo passato aristocratico di trofeo ma anche al futuro scelto per lui dal suo autore. Lo spazio della Fondazione contiene l’aria di un altro museo trasportato in una borsa dallo stesso artista.
È una mostra da scoprire abbandonandosi e perdendosi in uno spazio scandito dalle tende installate da Valdas Ozarinska, ma anche scontrandosi con le pieghe e le fratture della variopinta vita di Stasys Banifacijius. Sandra Staukaite, una designer di moda, introduce la magia del suo lavoro concettuale, indossabile anche da coloro che sono estranei al mondo della moda.
Artisti in mostra
Ateate, Stasys Banifacijius, Liudvikas Buklys, Gintaras Didziapetris, Juozas Laivys, Sandra Straukaite, Melvin Moti, Valdas Ozarinska, Pierre Bismuth, Jonathan Monk, Una Szeeman
