La mediazione culturale d’arte è la forma innovativa scelta dalla Fondazione per istituire in mostra, quotidianamente, una relazione attiva con i pubblici adulti. Ė la modalità che sviluppa nella pratica una delle sue missioni principali, quella cioè di avvicinare il pubblico all’arte contemporanea.
Il ruolo del mediatore è quello di instaurare e facilitare il contatto diretto tra il visitatore, l’opera, la mostra fornendo indicazioni, sollecitando il dialogo e valorizzando le interpretazione individuali.
La mediazione predispone il visitatore alla scoperta delle opere e all’approfondimento delle ricerche artistiche, secondo un approccio che pone accanto all’informazione, il dialogo, lo scambio e il confronto. Rispecchia quella che si definisce modalità drop in, ovvero dell’”imbattersi”, designando in tal modo un museo ospitale, sempre pronto all’accoglienza e all’offerta di opportunità conoscitive.
Il servizio di mediazione culturale in Fondazione è continuo, disponibile, oltre che in italiano, in lingua inglese e francese. Il visitatore ne può usufruire in qualsiasi momento, tutti i giorni e lungo tutto l’orario di apertura. Ė gratuito e non necessita di prenotazione.
Il servizio è svolto dallo staff dei mediatori. Provenienti da lauree in discipline artistiche e umanistiche, i mediatori partecipano a una formazione continua ideata e realizzata dalla Fondazione con lezioni e laboratori.
