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Young Curators Residency Projec 2012

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

 

annuncia i nomi dei curatori della sesta edizione del progetto

 

Residenze per Giovani Curatori 2012

 

La Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, presenta la sesta edizione del progetto Residenze per Giovani Curatori (febbraio - maggio 2012) e annuncia i nomi dei partecipanti: Benoit Antille (Sierre, Svizzera, 1975), Michele Fiedler (Santurce, Porto Rico 1981), Andrey Parshikov (Mosca, Russia, 1985).

 

I tre partecipanti sono stati scelti da una rosa di candidati nominati dalle migliori scuole curatoriali del mondo e da alcune tra le più interessanti istituzioni europee dedicate all’arte contemporanea. I curatori della sesta edizione sono stati selezionati da una giuria internazionale composta Beatrix Ruf, direttore del Kunsthaus di Zurigo, Iwona Blazwick, direttore di Whitechapel Gallery, Londra e Francesco Bonami, direttore artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

La residenza, dedicata a tre giovani curatori stranieri e coordinata da Stefano Collicelli Cagol della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, darà ai partecipanti la possibilità di conoscere gli artisti, visitare le gallerie d’arte, i musei e le fiere d’arte, e di incontrare critici e operatori culturali per ottenere una panoramica approfondita della scena artistica italiana contemporanea. Il progetto si concluderà con una mostra nella quale esporranno artisti italiani selezionati dai tre curatori in seguito alle loro ricerche.

Visto il crescente interesse verso il programma sia a livello nazionale che internazionale, per la prima volta l’esposizione sarà allestita negli spazi di Torino della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

 

La residenza vuole favorire una riflessione sulle pratiche curatoriali contemporanee e la loro sperimentazione, e consentire lo sviluppo di una serie di contatti in grado di diffondere la conoscenza della scena artistica italiana all’estero. Per i curatori, la residenza si pone come trait d’union tra la fine del percorso educativo e l’ingresso nel mondo della professione ed è strutturata come attività didattica semi-autonoma, con una serie di incontri formativi e di attività di supporto a tempo parziale.

 

La Residenza è organizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo e con la partecipazione della Fondazione Victoria di Mosca.

 

 

Biografie:

 

Nato a Sierre, in Svizzera, Benoit Antille ha conseguito un MA in Archeologia Classica e Storia dell'Arte alla Fribourg University (Svizzera, 2001), e presso il Curatorial Practice MA Program al California College of the Arts di San Francisco (2011). Tra il 2001 e il 2003 ha lavorato a diversi progetti, come l'inventario dei dipinti romani della Schola del Traiano di Ostia, o il progetto di ricerca sul patrimonio industriale di Nyon (Svizzera), per il Museo Storico della città. Durante questo periodo ha iniziato a lavorare come direttore della comunicazione alla Gallery FAC di Sierre. Nel 2003 è stato nominato curatore e coordinatore del programma di residenza al Cultural Center Ferme-Asile, un'associazione no-profit di Sion. Durante i sei anni trascorsi svolgendo quest'incarico, Antille ha seguito il Ferme-Asile occupandosi del Kunsthalle model. Nel 2007 ha preso parte all'elaborazione del Label Art Triennial, il primo evento su larga scala che radunava tutti i principali spazi attivi nell'ambito dell'arte contemporanea in Valais. Nel 2011 è stato co-curatore della mostra God Only Knows Who the Audience Is al Wattis Institute di San Francisco (2011). Nel 2012 Antille ha firmato un contratto con il Dipartimento Culturale di Valais, con l'incarico di redigere un resoconto sulla situazione dell'arte contemporanea in questa regione, in funzione della revisione dei criteri di assegnazione dei fondi pubblici.

 

Michele Fiedler (nata a Santurce, Porto Rico, nel 1981), è curatrice indipendente e vive e lavora a New York. Dal 2006 al 2009 ha lavorato presso la Galería 356 a San Juan, Porto Rico, uno spazio dedicato alle esposizioni di artisti portoricani emergenti, con un calendario parallelo di progetti espositivi di video e audio. Nel 2009 ha lavorato con gli artisti e curatori Abdiel Segarra Rios e Vanessa Hernández Gracia per il collettivo La Nómada, che fornisce uno spazio indipendente per la pratica di curatori e artisti. Si è laureata recentemente presso il California College of the Arts's Curatorial Practice Master. Nel 2010 ha lavorato con l'artista Julio César Morales, e con il Museo Tamayo a Città del Messico per realizzare l'opera di Morales Interrupted Passage, e per il Museo A Place Outside of History. Ha organizzato l’evento sonoro How Far Can You Push a Sound Without an Image? (2010), durante la quale si presentavano brani musicali e canzoni di artisti sotto forma di trasmissione radio. Lo spettacolo è stato presentato al Queens' Nails projects a San Francisco, alla Galeria Tijuana di Sao Paulo, all'Hunter College di New York, e all' Independent Curator's International, New York. Fiedler è stata inoltre co-curatrice della mostra God Only Knows Who the Audience Is al Wattis Institute di San Francisco (2011), un’indagine sul panorama espositivo della West Coast del Nord America negli anni '70 e '80. Attualmente lavora al progetto Mission Afterviews con i curatori Sharon Lerner e Xioayu Weng. Questo progetto sarà realizzato nel Giugno 2012 in diverse aree di Mission Street di San Francisco, concentrandosi su vecchi cinema – oggi vuoti o con diverse destinazioni d’uso – presenti in questa zona, sulla loro storia e sui loro cambiamenti. Il progetto consisterà in una mostra all'aperto, una proiezione video e una pubblicazione.

 

L'attività di curatore di Andrey Parshikov (nato a Mosca nel 1985) è iniziata circa sei anni fa, realizzando ventidue esibizioni in Russia e due all'estero, collaborando con artisti, curatori e critici d'arte russi e di altre nazionalità. Ha organizzato e partecipato a diverse conferenze e simposi sia come relatore che come moderatore. Dal 2009 è membro della redazione del “Moscow Art Magazine”- la principale pubblicazione intellettuale di arte contemporanea di Mosca. Recentemente ha lavorato come curatore associato per la GMG, galleria d'arte contemporanea emergente a Mosca, collaborando nella definizione delle linee guida, della filosofia e dell'immagine della galleria nel panorama artistico internazionale. Ha curato le tre mostre principali del museo, una delle quali – Ultra-New Materiality – è stata inclusa nel programma della terza Moscow Biennale of Contemporary Art 2009. Nel 2011 ha curato un’innovativa mostra teatrale Human Oratorio. Afghan-Kuzminki, in cui teatro, recitazione, musica e opere di arte contemporanea hanno sviluppato la drammaturgia dell’approccio curatoriale connesso con la Teoria del Montaggio di Eisenstein.